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Abstract CIE

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Revisione 13:04, Ott 31, 2006
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Revisione 13:05, Ott 31, 2006
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L'utilità del formato elettronico anche per i documenti di soggiorno degli extracomunitari in Italia è stata confermata dal [http://www.innovazione.gov.it/ita/normativa/allegati/dm_040803.pdf Decreto del 3 agosto 2004] (G.U. del 6 ottobre 2004) siglato dal Ministro dell'Interno di concerto con il Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie. Il decreto "Regole tecniche e di sicurezza relative al permesso e alla carta di soggiorno" intende regolamentare le caratteristiche tecniche del documento elettronico che sarà in grado di fornire notizie dettagliate sul titolare della carta consentendo di limitare le contraffazioni e migliorare il monitoraggio dei confini del Paese.<br><br><br> L'utilità del formato elettronico anche per i documenti di soggiorno degli extracomunitari in Italia è stata confermata dal [http://www.innovazione.gov.it/ita/normativa/allegati/dm_040803.pdf Decreto del 3 agosto 2004] (G.U. del 6 ottobre 2004) siglato dal Ministro dell'Interno di concerto con il Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie. Il decreto "Regole tecniche e di sicurezza relative al permesso e alla carta di soggiorno" intende regolamentare le caratteristiche tecniche del documento elettronico che sarà in grado di fornire notizie dettagliate sul titolare della carta consentendo di limitare le contraffazioni e migliorare il monitoraggio dei confini del Paese.<br><br><br>
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-Fonte: Dipartimento per l'Innovazione e le Tecnologie: [http://www.innovazione.gov.it/ innovazione.gov.it]+== Fonti ==
 +Fonti: [http://www.innovazione.gov.it/ innovazione.gov.it] - Dipartimento per l'Innovazione e le Tecnologie

Revisione 13:05, Ott 31, 2006

Dopo una panoramica sulla tecnologia delle smart card viene presentata la realtà della carta di identità elettronica in Europa e in Italia. Infine vengono presentati i progetti open source relativi alla tecnologia della carta di identità elettronica.

La Carta d'Identità Elettronica (CIE) e la Carta Nazionale dei Servizi (CNS) sono individuati nelle politiche di e-Government come gli strumenti attraverso i quali i cittadini vengono riconosciuti in rete in modo certo al fine di usufruire dei servizi erogati per via telematica dalle amministrazioni pubbliche.

Questi appaiono quindi quali strumenti indispensabili per lo sviluppo dei servizi di e-government "a maggior valore aggiunto" che necessitano di condizioni di certezza e sicurezza (si pensi ad esempio agli accessi ad archivi personalizzati, transazioni ecc.).


Table of contents

Che cos'è la CIE

La CIE è una smart card ibrida in quanto integra nel supporto in policarbonato (http://it.wikipedia.org/wiki/Policarbonato) una banda ottica e un microprocessore.
Più specificamente, i dati del titolare (compresa la foto) sono impressi in modo visibile sia sul supporto fisico sia sulla banda ottica e memorizzati informaticamente sul microchip e ancora sulla banda ottica.
Il motivo della presenza di questa doppia tecnologia è il seguente: da un lato la banda ottica ha una funzione di sicurezza in quanto non permette di modificare i dati in fase di contraffazione; dall'altro il microchip viene utilizzato per consente il riconoscimento in rete del titolare e le "negoziazioni transazionali" tra chi richiede il servizio e chi lo eroga; sul microchip è inoltre possibile ospitare dei dati immessi dalle P.A. per accedere ai servizi qualificati da queste implementati, nonché certificati di firma digitale.


Fonti: innovazione.gov.it (http://www.innovazione.gov.it/) - Dipartimento per l'Innovazione e le Tecnologie


Emissione della CIE

La CIE viene prodotta dall'Istituto Poligrafico Zecca dello Stato ed è emessa dai Comuni. Il processo di emissione è stato inizialmente descritto dal D.M. 19 luglio 2000 (http://www.innovazione.gov.it/ita/normativa/normativa_cnscie.shtml#dm) e in seguito da tanti interventi normativi (http://www.innovazione.gov.it/ita/normativa/normativa_cnscie.shtml) relativi, in particolare, alla realizzazione del back-bone applicativo INA-SAIA (http://www.servizidemografici.interno.it/sitoCNSD/pagina.do?metodo=homeSettore&servizio=navigazione&codiceFunzione=PR&codiceSettore=IS).


Il sistema INA-SAIA

Con la costituzione del Centro Nazionale per i Servizi Demografici (CNSD) nell'aprile 2002 il Ministero dell'Interno ha centralizzato la gestione delle attività e delle infrastrutture informatiche relative:

   * alla Carta d'Identità Elettronica,
   * all'Indice Nazionale delle Anagrafi (INA)
   * al Sistema di Accesso e Interscambio Anagrafico (SAIA),
   * alla tenuta delle Anagrafi degli Italiani Residenti all'Estero (AIRE),
   * alla vigilanza automatizzata sulle Anagrafi e lo Stato civile.

Il SAIA (Sistema di Accesso e Interscambio Anagrafico), realizzato presso il Ministero dell'Interno, si basa sull'Indice Nazionale delle Anagrafi (INA) cui la Legge n. 88 del 31 maggio 2005 (http://www.camera.it/parlam/leggi/05088l.htm) (G.U. del 31 maggio 2005, n. 125) attribuisce funzione di vigilanza anagrafica imponendo ai Comuni di alimentarlo ed aggiornarlo costantemente con i dati anagrafici in loro possesso.

Attraverso la gestione del cosiddetto back-bone applicativo INA-SAIA (http://www.servizidemografici.interno.it/sitoCNSD/pagina.do?metodo=homeSettore&servizio=navigazione&codiceFunzione=PR&codiceSettore=IS) il CNSD riesce a gestire lo scambio dei dati anagrafici fra i Comuni e le altre Amministrazioni. Tale sistema consentirà a tutti i Comuni l'emissione della Carta d'Identità Elettronica ai propri cittadini.

Con la Legge 31 marzo 2005, n. 43 (http://www.camera.it/parlam/leggi/05043l.htm) (art. 7-vicies-ter, comma 2) si stabilisce che dal 1° gennaio 2006 i Comuni provvedano al rilascio della carta d'identità elettronica in sostituzione di quella cartacea e che entro il 31 ottobre 2005 provvedano alla predisposizione dei necessari collegamenti all'INA e alla redazione del piano di sicurezza per la gestione delle postazioni di emissione della CIE.


La funzione della CIE e dei documenti elettronici

La carta d'identità elettronica è stata individuata fin dal 1998 (seconda Legge Bassanini) come strumento di semplificazione del rapporto tra P.A. e cittadini con l'obiettivo di salvaguardare diversi obiettivi:

   * maggiore sicurezza nel processo di identificazione ai fini di polizia;
   * utilizzo quale strumento di identificazione in rete per i servizi telematici;
   * completa interoperabilità su tutto il territorio nazionale.

Nel 2001 è stato dato avvio ad una prima fase di sperimentazione che ha visto l'emissione di 100.000 carte da parte di 83 comuni selezionati alla sperimentazione. Tale sperimentazione ha consentito di valutare la complessità del processo di emissione, dalle implicazioni organizzative all'interno dei comuni ai requisiti di formazione per gli operatori coinvolti. Recentemente i Ministri interessati hanno dato il via alla seconda fase di sperimentazione per verificare l'utilizzo della carta CIE sia per motivi di pubblica sicurezza sia per identificare il cittadino in rete.

Il D.Lgs. 10/2002 (http://www.innovazione.gov.it/ita/normativa/allegati/dl_150202.pdf) che ha recepito la direttiva europea 1999/93/CE sulla firma elettronica ha ormai stabilito che istanze e le dichiarazioni inviate per via telematica siano valide quando l'autore è identificato dal sistema informatico con l'uso della carta d'identità elettronica o della carta nazionale dei servizi.

L'utilità del formato elettronico anche per i documenti di soggiorno degli extracomunitari in Italia è stata confermata dal Decreto del 3 agosto 2004 (http://www.innovazione.gov.it/ita/normativa/allegati/dm_040803.pdf) (G.U. del 6 ottobre 2004) siglato dal Ministro dell'Interno di concerto con il Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie. Il decreto "Regole tecniche e di sicurezza relative al permesso e alla carta di soggiorno" intende regolamentare le caratteristiche tecniche del documento elettronico che sarà in grado di fornire notizie dettagliate sul titolare della carta consentendo di limitare le contraffazioni e migliorare il monitoraggio dei confini del Paese.



Fonti

Fonti: innovazione.gov.it (http://www.innovazione.gov.it/) - Dipartimento per l'Innovazione e le Tecnologie

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